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Micro-Test TTE in Z3 Alta: il test da 45’ che ti dice se sei davvero forte nei ritmi gara

Il test TTE (Tempo di Cedimento) in Z3 alta è un micro-test che misura per quanto tempo riesci a sostenere un ritmo “sub-soglia” abbastanza impegnativo, ma non massimale:

Micro-Test TTE in Z3 Alta: il test da 45’ che ti dice se sei davvero forte nei ritmi gara

Il test TTE (Tempo di Cedimento) in Z3 alta è un micro-test che misura per quanto tempo riesci a sostenere un ritmo “sub-soglia” abbastanza impegnativo, ma non massimale:

  • sopra il classico passo da Z2 (fondo),
  • sotto la vera soglia (Z4),
  • nella parte alta della Z3, quella che in molti chiamano “sweet spot”.

In pratica:

ti metti a una certa intensità di Z3 alta
e pedali finché non riesci più a tenerla.
Il tempo che passa dal momento in cui inizi al momento in cui “cedi”
è il tuo TTE (Tempo di Cedimento).

È un test che non ti “spacca” come un massimale a soglia o un 5’ in Z5,
ma è comunque abbastanza intenso da darti informazioni preziose sulla tua resistenza utile.

A cosa serve davvero il test TTE in Z3 alta

Il TTE in Z3 alta serve a rispondere a una domanda molto pratica:

“Per quanto tempo riesco a tenere un ritmo gara sostenuto prima di crollare?”

Questo è centrale per:

  • granfondo su strada:
    salite lunghe, tratti collinari “tirati”, inseguimenti dopo uno strappo;
  • gravel e marathon MTB:
    falsopiani sterrati, lunghi tratti in cui si viaggia forte ma non a tutta;
  • cronometro amatoriale:
    una grande fetta della tua gara vive spesso in Z3 alta.

Mentre un test di soglia (12’) ti dice quanto è alta la tua soglia, il TTE in Z3 alta ti dice:

  • quanto riesci a starci poco sotto per tanto tempo,
  • quanto è “solido” il tuo passo gara.

Per questo lo considero uno dei micro-test chiave del Metodo DIMA:
collega ciò che esce dai test di laboratorio (o simili) con la realtà delle tue gare.

In questo articolo ti spiego il mio modo “definitivo” di usare il TTE in Z3 alta: un unico protocollo da 45 minuti che funziona per tutti. Se cedi prima dei 45’, misuri il Tempo di Cedimento. Se arrivi a 45’, misuri la deriva cardiaca (e la qualità della tenuta). Così scopri subito se devi costruire resistenza in Z3 alta… oppure se sei già solido e devi rendere quello sforzo più “economico”.

Cos’è il Micro-Test 45’ in Z3 Alta (Cedimento / Deriva)

Per molto tempo il TTE in Z3 Alta è stato raccontato come un test “a tempo libero”: parti in Z3 Alta e vai avanti finché non riesci più a tenerla. Nella pratica, però, succede spesso una cosa: molti cicloamatori (soprattutto quelli già allenati) riescono a stare in Z3 Alta per 45 minuti senza un vero cedimento.

Quindi mi sono posto una domanda semplice: come posso rendere questo micro-test davvero utile per tutti, dal meno allenato al più evoluto, e soprattutto ripetibile nel tempo?

La risposta è questa versione “ibrida”:

  • Protocollo unico: 45’ continui in Z3 Alta.
  • Se cedi prima dei 45’: il tuo risultato è il TTE (tempo fino al cedimento).
  • Se arrivi a 45’: il tuo risultato principale diventa la deriva cardiaca (quanto sale la frequenza cardiaca a potenza stabile).

In questo modo il test resta selettivo (per chi non regge) e diventa diagnostico anche per chi è già forte (perché misuri l’efficienza).

Quando farlo nella stagione e con quale frequenza

  • BASE (ott–nov): facoltativo, soprattutto se la tua Z2 è ancora fragile.
  • BASE+ (dic–gen): fase ideale. 1 test ogni 3–4 settimane.
  • SPECIFICA (feb–mar): utile, ma alternato ad altri micro-test. 1 test ogni 4–6 settimane.
  • PICCO (apr–giu): raro, solo come check lontano dalle gare obiettivo.
  • MANTENIMENTO (lug–set): 1 test ogni 6–8 settimane per controllare che la base “di qualità” resti viva.

Protocollo pratico (uguale per tutti)

1) Prerequisiti

  • Conoscere (anche in modo pratico) le proprie zone Z1–Z7.
  • Aver già fatto qualche lavoro in Z3 in allenamento.
  • Strumenti consigliati: misuratore di potenza oppure frequenza cardiaca + RPE.

2) Riscaldamento (20–30’)

  1. 10–15’ in Z1–Z2 progressivo
  2. 3–4 allunghi da 30’’ in Z3 con 1–2’ facili tra uno e l’altro
  3. 3–5’ facili in Z2

3) Intensità del test: cosa significa “Z3 Alta”

Deve essere un ritmo:

  • chiaramente sopra Z2,
  • sotto Z4,
  • impegnativo ma gestibile all’inizio (circa 7/10 di RPE).

4) Regola sulla cadenza (per non falsare il test)

Questo punto è fondamentale. Se l’atleta “salva” il test cambiando troppo stile (rapportone e cadenza che crolla), non stai più misurando la stessa qualità.

  • Scegli una cadenza target (quella tipica da salita/ritmo sostenuto).
  • Range consigliato: ±5 rpm.

5) Esecuzione

  • 45’ continui in Z3 Alta
  • potenza il più stabile possibile
  • cadenza entro il range
  • niente rilanci, niente strappi

6) Quando termina il test (cedimento prima dei 45’)

Considero il test terminato se l’atleta non riesce più a:

  • restare in Z3 Alta in modo stabile per ≥ 60’’, pur provando a rientrare, oppure
  • mantenere la cadenza nel range (scostamento marcato per ≥ 60’’).

Come leggere i risultati (TTE o deriva)

Scenario A — cedi prima dei 45’: il risultato è il TTE

Se non arrivi a 45’, il tuo dato principale è semplice:

TTE = tempo fino al cedimento (min:sec)

Scenario B — completi i 45’: il risultato è la deriva cardiaca

Se arrivi a 45’, il test non “è inutile”: cambia la metrica. Qui mi interessa sapere quanto ti costa reggere quel ritmo.

Per renderlo pratico e ripetibile uso un metodo semplice:

  • FC media primi 15’
  • FC media ultimi 15’

Fasce indicative (TTE e deriva)

Se cedi prima dei 45’ (TTE)

Risultato Lettura pratica
< 15’ Debole: resistenza specifica insufficiente
15–25’ Discreto: base presente ma da consolidare
25–35’ Buono: resistenza utile già valida
35–45’ Avanzato: molto solido, pronto per “salire di piano”

Se completi i 45’ (Deriva cardiaca)

Nota: la deriva va letta sempre considerando temperatura, ventilazione, idratazione e stabilità di potenza/cadenza.

Deriva FC (%) Lettura pratica
0–3% Deriva bassa: ottima efficienza
3–6% Nella norma: buona tenuta
6–10% Deriva marcata: reggi, ma la paghi (margine su base/gestione)
> 10% Molto alta: condizioni non standard o resistenza ancora fragile

Formule di calcolo (progresso TTE e miglioramento deriva)

1) Progresso del TTE (se cedi prima dei 45’)

Progresso (%) = (T2 − T1) / T1 × 100

Esempio: 18’ → 24’
(24 − 18) / 18 × 100 = 33,3%

2) Deriva cardiaca (se completi i 45’)

Deriva FC (%) = (FC ultimi 15’ − FC primi 15’) / FC primi 15’ × 100

3) Miglioramento della deriva (riduzione nel tempo)

Miglioramento deriva (%) = (Deriva1 − Deriva2) / Deriva1 × 100

Quando NON fare il test

  • malattia, febbre, post-influenza
  • stanchezza alta, sonno pessimo, stress marcato
  • entro 48–72 ore da gara o lungo molto impegnativo
  • rulli senza ventilazione adeguata (deriva falsata)

Errori comuni (e come evitarli)

  1. Intensità troppo alta: cedimento precoce che misura Z4, non Z3 Alta. Parti controllato.
  2. Intensità troppo bassa: tutti completano 45’ con deriva minima e RPE troppo facile. Serve una Z3 Alta reale.
  3. Cadenza che cambia troppo: l’atleta salva i watt “di forza”. Imposta target e range.
  4. Ventilazione/idratrazione casuali: la deriva diventa rumore. Standardizza.
  5. Ripeterlo troppo spesso: in BASE+ va benissimo ogni 3–4 settimane.

Come si inserisce nei Micro-Test del Metodo DIMA

Nel Metodo DIMA questo test è uno strumento perfetto perché si presta a tutte e quattro le fasi:

  • D – Diagnosi: se cedi presto, la Z3 Alta è un punto debole. Se completi ma con deriva alta, la resistenza c’è ma è costosa.
  • I – Individualizzazione: costruisco un mesociclo mirato (progressioni in Z3 Alta, lunghi in Z2, stabilità tecnica).
  • M – Monitoraggio: ripeto il test e confronto TTE o deriva nel tempo.
  • A – Adattamento: se migliori, alzo l’asticella. Se non migliori, correggo carico, recupero, gestione e struttura.

FAQ

Se completo i 45’, il test non serve?

Serve eccome: in quel caso non misuri più “quanto reggi”, ma quanto ti costa reggere. La deriva cardiaca è proprio la metrica che ti fa capire se sei efficiente o se paghi troppo quello sforzo.

Posso farlo su strada?

Sì, ma solo se hai un tratto continuo (salita regolare o falsopiano) senza stop e con condizioni abbastanza stabili. Se vuoi massima ripetibilità, i rulli sono la scelta migliore.

Ogni quanto devo ripeterlo?

In BASE+ (dic–gen) ogni 3–4 settimane è ideale. Nelle altre fasi lo puoi diradare (4–6 settimane in SPECIFICA, 6–8 in MANTENIMENTO).

Devo rispettare la cadenza?

Sì: se cambi troppo cadenza e stile, stai cambiando anche il tipo di sforzo. Per confrontare i test nel tempo la cadenza va mantenuta entro un range.

Marco Di Marzio
Preparatore atletico ciclismo · Ideatore del Metodo DIMA · Fondatore DimaTraining
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